Biogas, biometano e biomasse
Biogas, biometano
e biomasse
Sviluppiamo e gestiamo impianti per la produzione di biogas e biometano, con attenzione, efficienza, continuità operativa e valorizzazione delle risorse in ottica di economia circolare.
Cosa facciamo
Supporto sviluppo e permitting
Engineering degli impianti
Coordinamento EPC
Gestione operativa
FAQ
Che differenza c'è tra biogas e biometano?
Il biogas è una miscela grezza composta da metano (50-70%) e anidride carbonica (30-50%), prodotta dalla digestione anaerobica di materia organica. Il biometano e il prodotto della purificazione del biogas: contiene oltre il 97% di metano ed è chimicamente equivalente al gas naturale. Il biometano può essere immesso nella rete gas o utilizzato come biocarburante (bio-CNG, bio-LNG).
Quali materiali si possono usare per produrre biogas?
Le principali matrici organiche sono: reflui zootecnici (liquami bovini, suini e avicoli), scarti agroindustriali (siero di latte, scarti di frutta e verdura, vinacce, trebbie), colture energetiche dedicate (mais da insilamento, sorgo), FORSU (frazione organica dei rifiuti urbani) e fanghi di depurazione. La scelta della matrice influenza la resa in biogas e la gestione del digestore.
Quanto costa un impianto a biometano?
Il costo di un impianto a biometano da 250 Sm3/h varia tra gli 8 e i 10M€. Il payback varia a seconda degli incentivi riconosciuti dal Conto Energia a cui è iscritto impianto e può essere di 5-8 anni.
Un impianto a biogas produce cattivi odori?
Un impianto correttamente progettato e gestito non produce odori sgardevoli. La digestione anaerobica aviene in reattori completamente chiusi e sigillati. Le fasi di carico e scarico delle matrici, potenzialmente odorigene, sono confinate e trattate con sistemi di biofiltrazione. Le emissioni del motore di cogenerazione rispettano i limiti normativi e sono comparabili a quelle di un motore a gas naturale.
Cos'è il digestato e come si utilizza?
Il digestato e il residuo della digestione anaerobica, ricco di nutrienti (azoto, fosforo, potassio) in forma facilmente assimilabile dalle piante. Viene separato in frazione solida (utilizzabile come ammendante) e frazione liquida (fertilizzante). L’uso agronomico del digestato sostituisce i concimi chimici di sintesi, chiudendo il ciclo dei nutrienti e riducendo i costi di fertilizzazione.

